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Clorinatore a sale Intex QS1600 PLUS Wi-Fi 26690
Il nuovo Intex QS1600 PLUS Wi-Fi, codice 26690, rappresenta una nuova generazione di clorinatori a sale progettati per la sanificazione automatica dell’acqua delle piscine fuori terra.
La principale innovazione riguarda il funzionamento a bassa concentrazione di sale. Il sistema lavora infatti con una salinità indicativa di circa 950 ppm, pari a 0,95 grammi di sale per litro d’acqua.
Rispetto ai tradizionali clorinatori, che richiedono normalmente una concentrazione vicina ai 3.000 ppm, il QS1600 PLUS permette di utilizzare una quantità di sale notevolmente inferiore, mantenendo l’acqua piacevole al contatto con la pelle e riducendo la percezione del sapore salato.
La cella elettrolitica in titanio può produrre fino a 16 grammi di cloro ogni ora. Il clorinatore è indicato per piscine con una capacità massima dichiarata di circa 68.000 litri.
Caratteristiche principali
- Tecnologia di funzionamento a bassa salinità
- Concentrazione indicativa di sale: circa 950 ppm
- Produzione massima di cloro: 16 g/h
- Controllo e gestione tramite connessione Wi-Fi
- Programmazione automatica giornaliera
- Display digitale di controllo
- Indicazione della temperatura dell’acqua
- Controllo della concentrazione di sale
- Sistema automatico di inversione della polarità
- Quattro programmi di autopulizia della cella
- Cella elettrolitica in titanio
- Compatibile con pompe filtro aventi una portata adeguata
- Adatto a piscine fino a circa 68.000 litri
Come funziona il clorinatore Intex QS1600 PLUS?
Il clorinatore utilizza il principio dell’elettrolisi salina. L’acqua della piscina, contenente una quantità controllata di sale, attraversa la cella elettrolitica in titanio.
Attraverso il passaggio di corrente elettrica, il cloruro di sodio presente nell’acqua viene trasformato in sostanze clorate ad azione disinfettante. In acqua si forma principalmente acido ipocloroso, responsabile dell’azione sanificante contro batteri, microrganismi e contaminanti organici.
Dopo aver svolto la propria azione, una parte del cloro torna nuovamente sotto forma di cloruro. Si crea quindi un ciclo continuo, anche se nel tempo può comunque essere necessario reintegrare una piccola quantità di sale.
Perché il QS1600 PLUS utilizza meno sale?
Il funzionamento a bassa salinità è una delle caratteristiche principali del modello QS1600 PLUS. Il valore indicativo di funzionamento è di circa 950 ppm, notevolmente inferiore rispetto ai tradizionali clorinatori a sale.
Una minore concentrazione di sale comporta diversi vantaggi:
- acqua meno salata al gusto;
- maggiore comfort durante il bagno;
- minore quantità di sale da acquistare;
- riduzione dell’accumulo di sali nell’acqua;
- minore esposizione dei componenti metallici alla salinità.
La bassa salinità non elimina completamente il rischio di corrosione. È comunque importante evitare ristagni di acqua salata su scale, strutture, viti, componenti metallici e superfici esterne alla piscina.
Quanto sale bisogna aggiungere?
Considerando una concentrazione indicativa di circa 950 ppm, sono necessari circa 0,95 kg di sale ogni 1.000 litri d’acqua.
| Volume della piscina | Quantità indicativa di sale |
|---|---|
| 5.000 litri | Circa 4,75 kg |
| 10.000 litri | Circa 9,5 kg |
| 20.000 litri | Circa 19 kg |
| 30.000 litri | Circa 28,5 kg |
| 40.000 litri | Circa 38 kg |
| 50.000 litri | Circa 47,5 kg |
| 68.000 litri | Circa 64,6 kg |
Le quantità riportate sono indicative. Prima di aggiungere il sale è sempre necessario verificare il volume reale dell’acqua e consultare il manuale fornito con il prodotto.
Quale sale utilizzare?
Utilizzare sale specifico per clorinatori oppure sale puro adatto all’elettrolisi salina, preferibilmente con un’elevata percentuale di cloruro di sodio.
Non utilizzare sale iodato, sale aromatizzato, sale con antiagglomeranti non compatibili o prodotti contenenti additivi che potrebbero macchiare la piscina o danneggiare la cella.
Come aggiungere correttamente il sale in piscina
- Calcolare il volume reale dell’acqua contenuta nella piscina.
- Verificare l’eventuale quantità di sale già presente.
- Distribuire il sale direttamente nella vasca, preferibilmente lungo il perimetro.
- Non versare il sale direttamente nello skimmer.
- Accendere solamente la pompa filtro per favorire lo scioglimento.
- Spazzolare il fondo per evitare accumuli localizzati.
- Attendere che il sale sia completamente sciolto prima di avviare la produzione di cloro.
Il clorinatore non deve essere acceso mentre sul fondo sono ancora presenti accumuli di sale non sciolto.
Il sale si consuma?
Il sale non evapora e non viene consumato completamente durante l’elettrolisi. La concentrazione può però diminuire a causa della perdita o della sostituzione dell’acqua.
Il sale viene perso principalmente attraverso:
- controlavaggi del filtro;
- scarico dell’acqua;
- perdite dall’impianto;
- schizzi e fuoriuscite;
- pulizia del filtro;
- abbassamento volontario del livello dell’acqua;
- piogge intense seguite dallo scarico dell’acqua in eccesso.
La semplice evaporazione non elimina il sale. Quando l’acqua evapora, il sale rimane nella piscina. Aggiungendo nuova acqua, la concentrazione torna a diluirsi.
Il clorinatore sostituisce completamente il cloro?
Durante la normale gestione della piscina, il QS1600 PLUS produce autonomamente il cloro necessario alla sanificazione.
In alcune situazioni può però essere necessario effettuare un trattamento aggiuntivo con un prodotto clorato rapido, ad esempio:
- all’apertura della piscina;
- in caso di acqua verde;
- dopo una forte contaminazione;
- dopo temporali particolarmente intensi;
- dopo un elevato numero di bagnanti;
- quando il cloro libero rimane insufficiente nonostante il funzionamento prolungato del dispositivo.
Il clorinatore è progettato principalmente per il mantenimento quotidiano. Non sempre è in grado di recuperare rapidamente una piscina già contaminata o con presenza evidente di alghe.
Quante ore deve funzionare ogni giorno?
Non esiste un numero di ore valido per tutte le piscine. Il tempo di funzionamento deve essere regolato in base al volume d’acqua, alla temperatura, all’esposizione solare, al numero di bagnanti e al valore di cloro libero rilevato.
Come riferimento iniziale:
- con acqua intorno ai 20 °C: circa 2-3 ore al giorno;
- con acqua intorno ai 25 °C: circa 4-5 ore al giorno;
- con acqua vicina o superiore ai 30 °C: circa 6-8 ore al giorno;
- con utilizzo intenso della piscina: aumentare progressivamente il tempo di funzionamento.
Queste indicazioni rappresentano solamente un punto di partenza. Il funzionamento deve essere regolato controllando il cloro libero con un test affidabile.
L’obiettivo consigliato per una piscina domestica è mantenere indicativamente il cloro libero tra 1 e 1,5 mg/L, salvo differenti indicazioni del produttore o particolari condizioni di utilizzo.
La pompa filtro deve essere accesa?
Sì. Il clorinatore deve funzionare solamente quando la pompa filtro è accesa e garantisce un flusso d’acqua adeguato.
La pompa deve essere avviata prima del clorinatore e deve continuare a funzionare durante tutto il ciclo di produzione del cloro.
È consigliabile programmare la filtrazione per una durata leggermente superiore rispetto al ciclo del clorinatore, in modo che l’impianto continui a far circolare l’acqua anche dopo la produzione.
Controllo tramite Wi-Fi
La connettività Wi-Fi permette di controllare e programmare il clorinatore attraverso l’applicazione compatibile indicata dal produttore.
A seconda delle funzioni disponibili nell’app, è possibile:
- accendere o arrestare il dispositivo;
- programmare il ciclo di funzionamento;
- controllare lo stato operativo;
- visualizzare eventuali segnalazioni;
- verificare alcune informazioni rilevate dal sistema.
Per il collegamento iniziale potrebbe essere necessaria una rete Wi-Fi a 2,4 GHz. La compatibilità, le funzioni disponibili e i requisiti dell’app possono variare in base agli aggiornamenti del produttore.
Autopulizia della cella elettrolitica
Il QS1600 PLUS dispone di un sistema automatico di inversione della polarità. Il dispositivo modifica periodicamente il verso della corrente elettrica per limitare la formazione di calcare sulle piastre della cella.
Sono disponibili diversi intervalli di autopulizia:
- ogni 2 ore;
- ogni 4 ore;
- ogni 6 ore;
- ogni 10 ore.
In presenza di acqua particolarmente dura può essere utile selezionare un’inversione più frequente. L’autopulizia limita la formazione di calcare, ma non elimina completamente la necessità di controllare periodicamente la cella.
Manutenzione consigliata
Controlli settimanali
- controllare il pH;
- controllare il cloro libero;
- verificare il livello di sale;
- controllare il corretto flusso dell’acqua;
- verificare che il filtro non sia sporco;
- controllare la presenza di eventuali messaggi di errore.
Controlli periodici
- ispezionare visivamente la cella elettrolitica;
- verificare la presenza di depositi bianchi o calcare;
- controllare tubazioni e raccordi;
- verificare che non siano presenti perdite;
- pulire il sensore di flusso se necessario.
Manutenzione di fine stagione
- scollegare il dispositivo dalla corrente;
- svuotare completamente l’acqua presente all’interno;
- pulire e asciugare la cella;
- proteggere raccordi e componenti;
- conservare il clorinatore in un luogo asciutto e protetto dal gelo.
Come pulire la cella del clorinatore
Prima di qualsiasi operazione di manutenzione, spegnere la pompa, scollegare il dispositivo dalla corrente e chiudere le valvole dell’impianto, se presenti.
- Rimuovere la cella seguendo le istruzioni del manuale.
- Controllare la presenza di incrostazioni sulle piastre.
- Utilizzare una soluzione specifica per la pulizia delle celle elettrolitiche.
- In alternativa, utilizzare il sistema di pulizia indicato dal produttore.
- Lasciare agire solamente per il tempo necessario.
- Risciacquare abbondantemente con acqua pulita.
- Rimontare la cella verificando il corretto posizionamento delle guarnizioni.
Non utilizzare spazzole metalliche, cacciaviti, coltelli o materiali abrasivi sulle piastre in titanio. Questi strumenti potrebbero danneggiare il rivestimento della cella.
Valori dell’acqua consigliati
Il clorinatore non controlla automaticamente tutti i parametri chimici della piscina. Per ottenere una buona disinfezione è necessario mantenere l’acqua correttamente bilanciata.
- Alcalinità: indicativamente tra 70 e 120 ppm
- pH: indicativamente tra 7,2 e 7,4
- Cloro libero: indicativamente tra 1 e 1,5 mg/L
- Durezza: da controllare per limitare la formazione di calcare
- Stabilizzante: da mantenere entro valori controllati, se utilizzato
Un pH troppo alto riduce sensibilmente l’efficacia del cloro prodotto. Un’acqua molto dura può invece favorire la formazione di incrostazioni sulla cella.
Problemi e controlli principali
Segnalazione di livello sale basso
Controllare:
- la quantità reale di sale presente;
- che il sale sia completamente sciolto;
- la temperatura dell’acqua;
- la pulizia della cella;
- il corretto flusso dell’acqua.
Aggiungere il sale gradualmente, evitando di superare il valore massimo previsto.
Segnalazione di livello sale alto
Non aggiungere altro sale. Per ridurre la concentrazione è necessario scaricare una parte dell’acqua della piscina e sostituirla con acqua nuova.
Flusso dell’acqua insufficiente
Verificare:
- che la pompa filtro sia accesa;
- che il filtro non sia sporco;
- che le cartucce o il materiale filtrante siano puliti;
- che le tubazioni non siano piegate o schiacciate;
- che le valvole siano completamente aperte;
- che non sia presente aria nell’impianto;
- che il sensore di flusso sia pulito e correttamente installato.
Il clorinatore funziona ma il cloro rimane basso
Le possibili cause sono:
- tempo di funzionamento insufficiente;
- temperatura elevata dell’acqua;
- forte esposizione al sole;
- numero elevato di bagnanti;
- pH troppo alto;
- presenza di alghe o sostanze organiche;
- cella sporca o usurata;
- livello di sale non corretto;
- presenza insufficiente di stabilizzante, se previsto dalla gestione adottata.
Domande frequenti sul clorinatore Intex QS1600 PLUS
L’acqua diventa salata come quella del mare?
No. L’acqua del mare contiene indicativamente circa 35.000 ppm di sale, mentre il QS1600 PLUS lavora con una concentrazione vicina ai 950 ppm. Il sapore salato risulta quindi molto meno percepibile.
Il sale disinfetta direttamente l’acqua?
No. Il sale, da solo, non svolge una sufficiente azione disinfettante. È il clorinatore che, attraverso l’elettrolisi, trasforma il sale in cloro attivo.
Posso utilizzare il pH Minus?
Sì. Il clorinatore non regola automaticamente il pH. È quindi possibile e spesso necessario utilizzare un correttore pH Minus o pH Plus.
I prodotti chimici devono essere aggiunti separatamente, seguendo le dosi e le indicazioni riportate sulle confezioni.
Posso usare il flocculante?
Il flocculante deve essere utilizzato solamente se compatibile con il tipo di filtro installato. Con filtri a cartuccia o materiali filtranti alternativi è necessario verificare attentamente la compatibilità.
Non inserire flocculante concentrato direttamente nel clorinatore o nella cella elettrolitica.
È necessario utilizzare l’antialga?
In una piscina correttamente gestita, con cloro libero e pH mantenuti nei valori corretti, l’antialga non dovrebbe essere utilizzato per compensare una disinfezione insufficiente.
Può essere impiegato come trattamento preventivo in particolari condizioni, seguendo sempre le istruzioni del produttore.
Il clorinatore può funzionare senza la pompa?
No. Il QS1600 PLUS deve funzionare solamente in presenza di un flusso d’acqua adeguato generato dalla pompa filtro.
Posso lasciare acceso il clorinatore tutto il giorno?
Il dispositivo può essere programmato per il tempo necessario, ma non è consigliabile impostare un funzionamento eccessivo senza controllare il cloro libero.
Una produzione troppo elevata può causare una concentrazione eccessiva di cloro, scolorimento dei materiali, deterioramento degli accessori e disagio durante il bagno.
Posso utilizzare acqua di pozzo?
L’acqua di pozzo può contenere ferro, manganese, calcare o altre sostanze che potrebbero causare macchie, acqua colorata e incrostazioni sulla cella.
Prima di utilizzare il clorinatore è consigliabile analizzare l’acqua e, se necessario, effettuare un trattamento specifico per i metalli.
Il clorinatore può rimanere montato durante l’inverno?
È sconsigliato lasciare il dispositivo pieno d’acqua in presenza di temperature prossime o inferiori allo zero. Il congelamento potrebbe danneggiare irrimediabilmente la cella, i raccordi e il corpo del clorinatore.
Errori da evitare
- Non versare il sale direttamente nello skimmer.
- Non avviare il clorinatore prima che il sale sia completamente sciolto.
- Non utilizzare il dispositivo senza la pompa filtro accesa.
- Non utilizzare il clorinatore con tubazioni chiuse o flusso insufficiente.
- Non aggiungere quantità di sale senza prima calcolare il volume della piscina.
- Non trascurare il controllo del pH.
- Non usare strumenti metallici per pulire la cella.
- Non miscelare direttamente prodotti chimici diversi.
- Non aggiungere prodotti concentrati direttamente nel clorinatore.
- Non lasciare il dispositivo pieno d’acqua durante l’inverno.
Importante prima dell’acquisto
Prima di acquistare il clorinatore Intex QS1600 PLUS Wi-Fi 26690, verificare:
- il volume effettivo della piscina;
- la portata reale della pompa filtro;
- il diametro delle tubazioni e dei raccordi;
- la disponibilità di una presa elettrica protetta e conforme;
- la qualità e la durezza dell’acqua utilizzata;
- la copertura della rete Wi-Fi nel punto di installazione;
- la compatibilità del dispositivo con la propria piscina e con l’impianto esistente.
Le caratteristiche, i valori e le modalità operative devono essere verificati sul manuale ufficiale presente nella confezione. Le indicazioni riportate in questa scheda hanno finalità informative e possono variare in seguito ad aggiornamenti tecnici del produttore.
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