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Come calcolare la potenza di una stufa a pellet idro per la tua casa

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Se sei giunto su questa pagina è perché sicuramente hai intenzione di documentarti su quali caratteristiche incidono nella scelta della tipologia di stufa a pellet idro che sia in grado di soddisfare un riscaldamento efficiente della tua abitazione.

Nella giungla dell’informazione ormai è molto semplice inciampare in articoli o post sui social che possono creare una confusione tale da portare l’utente alla rinuncia della comprensione, ma non ti preoccupare: in questo articolo cercheremo di affrontare molti aspetti relativi all’installazione di una idro stufa a pellet passando da calcoli a esempi semplici per fare chiarezza e per comprendere quale "compromesso" sia il migliore.

Compromesso? Certo, compromesso… non esiste, o meglio, è difficoltoso esaudire tutte le necessità dell’utente utilizzatore facendole combaciare con una struttura di un’abitazione già costruita con caratteristiche ben definite in una località specifica. Per farti un esempio voglio farti una domanda a cui risponderò nella riga seguente: quale autovettura mi consente di consumare 1 litro di carburante ogni 20km riuscendo ad avere una prestazione da rally su una strada in salita?
E’ semplice… al momento la tecnologia in vigore non permette di avere un veicolo che consenta di avere tutte queste caratteristiche mantenendo performanti le prestazioni. Per questo occorre il compromesso, la priorità di caratteristica ci aiuterà a valutare i prodotti in commercio e ponderare una scelta di acquisto secondo ciò che è più importante per noi o per i vincoli di costruttività dell’abitazione.

Cosa sono le stufe a pellet idro e come consentono di riscaldare l’ambiente?

La comunemente detta "termostufa a pellet" è un sistema di riscaldamento che sfrutta la combustione di piccoli cilindretti di segatura di legno pressata chiamati pellet di legno. La combustione genera calore è quest’ultimo viene conservato il più possibile per riscaldare l’acqua presente in una serpentina interna alla stufa stessa. L’acqua calda, tramite una serie di pompe e tubi collegati, viene inviata ai radiatori presenti nell’abitazione che possono essere in differente materiale.

Con questa semplificazione se ne deduce che: 

  • vi devono essere radiatori in acciaio, alluminio o ghisa in ogni ambiente che si desidera riscaldare;
  • si calcolerà solo il volume degli ambienti con possibilità di riscaldamento con radiatori presenti e ben proporzionati;
  • l’impianto idraulico presente deve convergere nel locale dove vorrò installare la stufa;
  • il locale deve permettere l’installazione di una regolare canna fumaria a norma di legge;
  • occorrerà considerare la lunghezza e diametro delle tubazioni per valutare eventuali pompe aggiuntive, se no si rischia di avere caloriferi a differenti temperature;
  • se si desidera solo acqua calda per riscaldamento o se si desidera che l’impianto scaldi anche l’acqua sanitaria per lavaggi e docce calde;
  • se è presente già una caldaia a gas e si vuole mantenere in uso senza rottamarla.

Quale differenza c’è tra una stufa a pellet idro e una caldaia a pellet?

Partendo dalla stufa a pellet idro occorre considerare la scelta di acquisto se l’installazione della stessa sarà all’interno di un locale in uso come una sala o una cucina, l’aspetto di un’ idrostufa pellet è sicuramente più piacevole alla vista ed inoltre vi sono delle versioni che, oltre a essere concepite maggiormente per il riscaldamento dell’acqua, possono emettere aria calda con una ventilazione forzata

Le idro caldaie a pellet invece sono più minimal all'aspetto, sicuramente poco adatte all’installazione in locali utilizzati in quanto l’estetica non è adatta al design di un’abitazione. Se la nostra conformazione impianto prevede che le tubazioni di riscaldamento in attacco siano in un locale caldaia è sicuramente meglio optare per una idro caldaia a pellet nei confronti di una stufa il cui design sarebbe ininfluente in una stanza visitata da pochi.

Eccoti alcuni esempi di caldaia a pellet del marchio Edilkamin.

Caldaia Pellet Gora slim Edilkamin
Caldaia pellet Laguna2 Edilkamin
  • una caldaia a pellet generalmente può avere una maggior coibentazione e, a parità di potenza, una maggior soddisfazione di volume riscaldato;
  • la caldaia a pellet possiede un serbatoio carburante più capiente e possono essere installati serbatoi aggiuntivi per una somministrazione di pellet continuo che evita operazioni ripetitive dell’utente. Questo non vuol dire che non si possa aggiungere un serbatoio anche a una stufa ma il design della stessa ne sarebbe compromesso;
  • la caldaia a pellet può essere dotata di compattatore cenere estraibile che ne consente una minore e frequente supervisione dall’utilizzatore;
  • sistemi automatizzati di pulizia fasci tubolari sono presenti principalmente nelle caldaie di ultima generazione ma non nelle stufe.

Le ultime caldaie e stufe idro pellet possiedono anche la pulizia del crogiolo automatica (differente da quella dei tubolari), che riduce la frequenza di manutenzione dell’utilizzatore.

Quindi, meglio caldaia o stufa? Sicuramente ora hai qualche informazione in più per la valutazione che porterà alla risposta al tuo caso specifico.

Come calcolare le calorie necessarie per riscaldare la mia abitazione con una termostufa o caldaia a pellet?

Ora che sappiamo dove installare il calorifero, se per noi è meglio una stufa nei confronti di una caldaia e quali caratteristiche deve avere il mio generatore di calore (aria si aria no), dobbiamo conoscere quante calorie occorrono per riscaldare i miei locali.

Visto che parliamo di idro stufa e alla base la presenza di radiatori in ogni stanza da riscaldare, se assenti converrai con me che il riscaldamento non potrà essere utilizzato in quel locale salvo l’utilizzo di una idro stufa a pellet con ventilazione ma il locale deve essere lo stesso dove poter collegare i tubi di allacciamento impianto (ora incominci a comprendere il compromesso, vero!).

Come calcolare il volume delle stanze e dell'abitazione.

Calcoliamo il volume di tutti gli ambienti con calorifero installato e attenzione: si deve parlare di volume non di superficie. 

Per calcolare il volume di una stanza occorre applicare questa formula:

lato x lato x altezza stanza 

In sostituzione i nostri dati sono i seguenti:

  • Lato 1 lunghezza 5 m
  • Lato 2 lunghezza 4 m
  • Altezza stanza 2,7 m

5 * 4 * 2,7 = 54 mc (metri cubi) di ambiente stanza.

Quante stanze abbiamo? Sono tutte della stessa misura? Bene, ora sai come calcolare il volume da riscaldare della tua abitazione. 

Ammettiamo, per semplicità di conteggio, che il numero di stanze sia 4 e che le misure siano identiche per ogni stanza.

54 mc * 4 stanze = 216 mc di volume di abitazione totale con presenza di radiatori proporzionati alle stanze.

Come calcolare il fabbisogno termico dell'abitazione o dei locali.

Ora sappiamo il volume della nostra stanza ma occorre conoscere quante calorie necessitano per riscaldare 216 mc di volume (potenza termica in kcal).
Per far ciò abbiamo la necessita di conoscere anche il grado di isolamento dell’abitazione e l’escursione termica che si desidera portare. 

Per risolvere l’isolamento termico abitativo prendi come dato uno di questi valori sotto esposti in base all’isolamento delle tua abitazione:

  • K da 0,6 a 0,9 se l’abitazione si definisce ben isolata: soffitto isolato, doppi vetri, pavimento isolato, pareti verticali isolate e doppi muri, finestre e porte coibentate.
  • K da 1,0 a 1,9 se l’abitazione è discretamente isolata: doppi muri, soffitto isolato, alcune finestre con vetri singoli.
  • K da 2,0 a 2,9 se l’abitazione è poco isolata: musi singoli, ampio spazio verticale con vetri semplici, tetto non coibentato.
  • K da 3,0 a 4,0 se l’abitazione non possiede isolamento: pareti in segno sottile non camerato, lamiera o materiale plastico.

Per risolvere l’escursione termica dobbiamo pensare al gap di temperatura che è presente tra la temperatura esterna minima e la temperatura interna che vogliamo raggiungere. Se esternamente la temperatura media minima risulta -5° C e desidero portare la temperatura all’interno dell’abitazione a 22° C l’escursione totale in gradi sarà 27° totali di innalzamento.

Ora abbiamo tutti i dati necessari per comprendere quale sia la potenza termica necessaria approssimata, eccoli nel dettaglio:

  • 54 mc di ambiente stanza per 4 stanze uguali = 216 mc
  • 27°C di escursione (-5° fino +22° sono 27 unità)
  • 1,5 K isolamento abitativo discreto

216 * 27 * 1,5 = 8748 kcal necessarie per riscaldare tutti gli ambienti

Nel caso volessi sapere quanto deve sviluppare ogni singolo radiatore invece dovrai considerare solo il volume di una stanza che corrisponde nel nostro esempio a 54 mc, eccoti la risoluzione di esempio:

54 mc * 27° * 1,5 isolamento = 2187 kcal per radiatore

Naturalmente questi calcoli sono approssimativi in quanto vi sono anche altri dati da considerare come: esposizione del sole sulle pareti della stanza (una stanza è esposta a nord sarà più fredda rispetto un’altra posizione), pareti che danno verso l’esterno (se il nostro locale è centrale rispetto all’esterno si avranno meno perdite date dagli infissi e l’ambiente sarà più protetto dal freddo esterno), porte finestre e grado di trasmittanza termica dell'infisso.

Quale potenza all’acqua è necessaria per generare le calorie richieste al riscaldamento abitativo?

Come vedi, la matematica che tanto odiavi (forse) in tenera età è utilissima anche nel riscaldamento di casa. Sorpassando le battute per spezzare il discorso ora dobbiamo calcolare quanti kW sono necessari all’acqua per garantire le nostre 8748 kcal necessarie al riscaldamento abitativo.

Per far ciò dobbiamo trasformare le Kcal i kW in quanto risulta l’unità di misura utilizzata per i generatori di questo tipo.

La comparazione è semplice grazie a un dato fisso stabilito di 862, prendiamo le kcal necessarie e le dividiamo per il dato 862 e il kW è fatto!

8748 / 862 = 10,15 kW di potenza

Il nostro generatore di calore dovrà esercitare almeno una potenza superiore del 15-20% rispetto il dato dichiarato in quanto vi sono da considerare delle perdite dovute al rilascio del calore nelle tubazioni ecc… 

10,15 kW + 20% = 12,2 kW all’acqua per il solo riscaldamento ambiente.

Se abbiamo necessità di riscaldare anche l’acqua sanitaria in uso consideriamo di aggiungere circa un 10-20% di potenza in modo da evitare una difficoltà di gestione e un’efficienza ottimale dell’impianto totale.

In conclusione… la stufa perfetta non esiste. Ponderare molto bene tutte le variabili per evitare un sottodimensionamento dell’impianto è essenziale. Ti consigliamo di utilizzare questa mini guida per imparare almeno la logica utilizzata da chi fa questo per mestiere in modo da poter comprendere cosa si può e non si può fare, purtroppo tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare ;) . Appoggiati sempre a un professionista che possa fare un sopralluogo in modo da evitare spese inutili e ottimizzare le installazioni.

 
Pubblicato in: Soluzione pellet
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